«

»

Oltre i numeri; ricominciamo dalle competenze.

Gruppo Consiliare “Veduggio domani”

L’approvazione di un bilancio porta quasi sempre a focalizzarsi sui numeri che lo costituiscono; in questa sede vogliamo focalizzarci invece sui contenuti che i numeri non esprimono chiaramente, soprattutto per la particolarità dell’anno 2014. Infatti un nuovo corso è iniziato il 26 maggio 2014, data nella quale si è insediata la nuova amministrazione. È evidente che il cambio amministrativo è stato agevolato dal venir meno dell’alleanza “di comodo” che cinque anni prima era stata inscenata da Cambiamo Veduggio e Lega Nord, ma era altrettanto evidente che non ci poteva essere esito diverso; un‘alleanza talmente fragile che ha evitato fino all’ultimo di prendere le decisioni importanti che le competevano, con il solo scopo di cercare di evitare il risultato negativo materializzatosi poi alle elezioni.

L’anno 2014 è pertanto formato da due spezzoni gestiti da amministrazioni diverse. La prima parte (collegata al quinquennio dell’amministrazione precedente) è stata – di fatto – giudicata dai cittadini alle ultime elezioni; per quanto riguarda la seconda parte dell’anno 2014, che parte dal 26 maggio con la vittoria della nostra lista, riteniamo prematuro qualsiasi giudizio.

Ci permettiamo invece di evidenziare alcune novità di cui si stanno pian piano accorgendo tutti i cittadini, partendo dalle competenze, dalla presenza assidua e dalla voglia di fare dei componenti dell’attuale amministrazione, elementi che costituiscono la base del modo di occuparsi della cosa pubblica di questa Giunta, i cui effetti si avrà modo di vedere soprattutto nei prossimi anni:

  • Una rinnovata attenzione al sociale, a partire dalla presenza “fisica” dei vari amministratori referenti che possono così ascoltare i bisogni e programmare gli interventi;

  • Una rinascita della cultura attraverso una serie di iniziative dell’assessorato e della commissione che possiamo veramente definire “culturali”; (p. es: pensavano di averci messo le fette di salame sugli occhi propinandoci l’iniziativa denominata S. Martino d’oro come evento culturale quando era semplicemente .. altro: e infatti non è durata!);

  • Una politica attenta al settore istruzione perché è stato apertamente dichiarato nel nostro programma che dobbiamo ripartire dai giovani per formare cittadini partecipi alla vita sociale del nostro paese. Solo seminando e investendo (anche con l’esempio) possiamo sperare di poter cambiare l’attuale pensiero che va per la maggiore, cioè la supremazia degli interessi individuali sui valori collettivi e sul senso di partecipazione;

  • Una nuova attenzione allo sport e alle strutture sportive; in questo settore è proprio una novità visto che negli ultimi anni si era persa ogni traccia delle figure di riferimento;

  • Una rinnovata progettualità legata alle opere pubbliche, all’urbanistica e all’ambiente. Dopo anni di “ubriacatura” con proclami e anteprime giornalistiche sulle nuove opere che ad oggi, semplicemente, non esistono, la nuova amministrazione ha preferito partire dall’analisi e dallo studio della situazione effettiva ereditata. Questo atteggiamento “prudente” costituisce le fondamenta per iniziare già dal 2015 con alcune opere che – in base alle risorse disponibili – privilegiano l’utilità per il paese e il rispetto dell’ambiente e non ricercano solo l’effetto estetico, cosa che ha caratterizzato la gran parte delle opere degli ultimi anni. Purtroppo sappiamo che le risorse disponibili sono diventate negli ultimi anni sempre più scarse; l’incertezza che deriva dalle leggi nazionali non permette una programmazione a medio periodo ma obbliga a navigare a vista.

Ecco in sintesi il nostro “primo bilancio” con le novità che hanno iniziato, già nella seconda parte del 2014, a influenzarlo positivamente.

FacebookTwitterGoogle+Condividi