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La cultura arricchisce la comunità

biblioteca di veduggioIl nostro paese ha visto a partire dagli anni cinquanta del secolo scorso un costante sviluppo frutto della capacità di imprenditori locali di investire sul progresso industriale e il boom economico che ha contraddistinto la continua crescita demografica del nostro territorio, fino agli anni odierni in cui la crisi mette in difficoltà il sistema sociale di una comunità anche piccola come la nostra.

La ricchezza prodotta dall’avere creato posti di lavoro e redditi stabili ha permesso alla nostra comunità di incrementare il numero degli abitanti attirando molte persone prima dal centro e sud Italia e poi dal resto del mondo.

Veduggio oggi è un insieme di culture molto diverse nel loro esprimersi, una ricchezza della comunità proprio perchè numerose. Abbiamo voluto esemplificare la nostra realtà attraverso un calendario in occasione di EXPO che illustrasse la composizione del paese: come parti di una comunità con le sue difficoltà e le sue possiblità. Il progetto è stato condiviso dai giovani dell’associazione Maltrainsema con l’intenzione di far conoscere a tutti le diverse culture presenti a partire dalle proprie tradizioni alimentari.

Ricordare i momenti importanti della storia del nostro paese è uno spazio perchè la memoria di chi ha combattuto per ideali collettivi sia presente. Abbiamo potuto mantenere le commemorazioni attraverso il prezioso ruolo attivo di Alpini e Associazione Combattenti e Reduci che ringrazio ufficialmente.

La storia attesta che Segantini sia passato dalla Brianza e abbia trascorso un periodo felice in cui ha dipinto opere rilevanti e che – per chi ha potuto visitare la mostra – erano esposte al Palazzo Reale di Milano. La commissione biblioteca e l’assessorato alla cultura stanno proponendo numerosi appuntamenti rivolti a tutta la cittadinanza dalla scorsa estate: concerto Suoni Mobili, conferenza su Segantini in Brianza, visita alla mostra di Milano, festa del volontariato per una cultura della solidarietà, realizzazione del calendario multiculturale, presentazione del libro di Paola Cereda.

E’ stata proprio in quella occasione che un’affermazione dell’autrice mi ha colpito e propongo a tutti: dopo la grave crisi economica dell’Argentina ridotta alla fame il governo aveva deciso di investire sulla cultura per far ripartire il paese.

Mi sono detta quanto importante fosse questo presupposto per evitare l’abbruttimento di un’intera nazione e come le amministrazioni pubbliche non dovrebbero essere indotte a tagliare i fondi sulla cultura, introducendo un impoverimento della società.

La capacità di uscire dal periodo difficile attuale passa anche attraverso il saper offrire occasioni di sviluppo della cultura del nostro piccolo paese, inserito in un contesto molto grande che è il mondo intero di cui non possiamo ignorare ricchezza e difficoltà.

Creare cultura – per certi versi – ha un costo limitato: la lettura collettiva in biblioteca o quella ad alta voce per i ragazzi sono occasioni semplici ed efficaci per incominciare. La condivisione di interessi crea comunità, il poterli perseguire ci rende culturalmente più ricchi.

Una comunità si riconosce e raccoglie intorno a contenuti, racconti, poesia, musica, teatro, arte; il godere di produzioni artistiche e letterarie ci rende uomini e donne migliori; coltivare passioni e ampliare gli orizzonti con letture e viaggi aumenta la nostra conoscenza e capacità di interpretare la realtà. Offre il presupposto per integrare le culture diverse. Coltivare interessi culturali e approfondire ciò che non si conosce diventa una tensione a migliorarsi, e migliorare la comunità in cui viviamo. Diamoci da fare!

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