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Per una crescita nella carità

I Centri di Ascolto sono nati in Diocesi nella seconda metà degli anni settanta, ma l’esperienza si è diffusa e consolidata a partire dal 1985 sulla spinta del convegno “Farsi prossimo”, indetto dal Card. Carlo Maria Martini, e del Sinodo Diocesano. Attualmente sul territorio della Diocesi operano più di 300 Centri di Ascolto, collegati alla Caritas Ambrosiana.

Ormai è da diversi anni che la Parrocchia dei Santi Donato e Carpoforo e la Parrocchia San Martino Vescovo, insieme all’Associazione Madre Teresa, hanno cercato di rispondere ai bisogni delle famiglie del proprio territorio, in difficoltà economiche e non solo, sostenendole attraverso la distribuzione di pacchi alimentari e/o somme di denaro, oltre agli accompagnamenti per la risoluzione di problemi.

A partire dall’aprile scorso le due Parrocchie e l’Associazione Madre Teresa di Veduggio hanno attivato un Centro di Ascolto Caritas a servizio dell’Unità Pastorale per affrontare i problemi della realtà odierna, che presenta caratteristiche nuove. L’apertura dello sportello è settimanale e con orari diversi tra Veduggio e Renate. Si tratta di uno spazio a cui persone e famiglie in difficoltà possono accedere e trovare volontari preparati ad ascoltarli, a raccogliere il loro bisogno e a tentare di trovare insieme una soluzione.

Gli obiettivi principali che il C.d.A si è prefissato sono:

  • Sensibilizzare i cristiani e gli uomini di buona volontà a farsi prossimo;
  • Ascoltare e raccogliere il bisogno attraverso uno o più colloqui con gli utenti del C.d.A, analizzandolo e cercando di trovare una risposta adeguata e concreta;
  • Effettuare una raccolta dati precisa attraverso l’utilizzo della scheda Oscar (uno strumento comune a tutti i C.d.A. diocesani, elaborato dalla Caritas, che permette, mettendo in rete le informazioni, di fotografare i bisogni a livello di territorio diocesano);
  • Creare uno spazio di ascolto autentico in cui le persone possano sentirsi accolte (si sta sperimentando come, oltre ai bisogni materiali, le persone esprimano bisogni legati alla parte più intima e spirituale);
  • Indirizzare gli utenti ad altri enti, sia pubblici che privati, maggiormente idonei o preposti a rispondere ad un bisogno particolare (es. servizi sociali, strutture di cura, sindacato ecc);
  • Fornire le corrette informazioni e/o supporto per poter usufruire di contributi specifici (es. bando per contributo al pagamento dell’affitto riservato a nuclei con reddito minimo; fondo famiglia-lavoro della Diocesi ecc..);
  • Preparare, attraverso una formazione continua, dei volontari attenti e capaci di mettersi al servizio delle persone in difficoltà e di creare relazioni autentiche.

Desideriamo infine fornire le date in cui è aperto questo servizio per un aiuto concreto alle due cittadinanze.

orari centro di ascolto caritas veduggese

Don Antonio Bertolaso e il gruppo caritas

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