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Gli alunni delle quinte incontrano la scrittrice Paola Cereda

A completamento dell’iniziativa intrapresa a scuola “Liberi libri”, noi alunni delle classi quinte abbiamo invitato a scuola martedì 9 dicembre ’14 la scrittrice Paola Cereda, nativa di Veduggio, che con entusiasmo ha subito accettato. Ci è sembrata una persona simpatica, gentile e disponibile che ci ha coinvolto nel lavoro.

Dopo esserci messi in cerchio ci ha chiesto il nostro nome e la nostra principale passione. Ha poi parlato dei suoi interessi per la lettura e la scrittura nati durante il suo percorso scolastico. Per diventare un bravo scrittore bisogna fare tante esperienze, leggere molto, avere tanti ricordi, interessi particolari, fantasia, pazienza…

Nel nostro incontro abbiamo parlato molto, ci siamo scambiati idee e pareri.

Ci ha anche mostrato i libri da lei scritti ispirati a sue esperienze fatte:”Se chiedi al vento di restare”e “Della vita di Alfredo”. Quest’ultimo contiene delle parti scritte in dialetto brianzolo. Abbiamo capito che scrivere un libro non è così facile e serve il lavoro di tante persone o strutture: la casa editrice, l’ufficio stampa, l’editor, il lettore, l’autore, il traduttore, l’illustratore, il grafico…

Infine ogni classe ha elaborato un breve racconto utilizzando due parole suggeriteci dalla scrittrice: TRADUTTORE e WATER. Ecco di seguito i testi.

WINKY NON SA COS’E’ LA VITA

C’era una volta una giraffa con il collo troppo corto che non riusciva a mangiare le foglie degli alberi, tutti la prendevano in giro e la chiamavano “Collo corto”. Un giorno entrò di nascosto in una casa, era molto assetata e provò a bere dal water: vi infilò la testa e si incastrò. Poi tirò, tirò, tirò ancora e il collo si allungò. Ad un certo punto arrivò il figlio del proprietario della casa che la aiutò a tirar fuori la testa dal water: il collo uscì ed era diventato alto come una casa a sette piani. Ora la giraffa aveva un problema ancora più grande: ogni volta che doveva mangiare doveva piegarsi e le venne la cervicale. In cerca di cibo la giraffa cominciò a vagare con il collo gobbo, girò e girò fino a quando incontrò una pianta piena di libri, si incuriosì ma non poteva leggere perché non conosceva la lingua del posto. Chiamò allora un traduttore per tradurre i libri dal tedesco al giraffese ed iniziò a leggere. Un giorno mentre leggeva un libro di magia incappò in una formula magica che diceva “WIKY WOKA WAKA WA, IL MIO COLLO COME STA! WIKY WOKY WAKA WI OH MIO COLLO VIENI QUI!”.

Dopo questa esperienza la giraffa si rese conto che aveva il collo sia lungo che corto e che aveva anche imparato a leggere. Le venne voglia di diventare una traduttrice dal giraffese al tedesco: così decise di aprire una scuola per giraffe. Un giorno arrivò un circense che invitò la giraffa e tutte le giraffine ad esibirsi durante una spettacolo. Tutte le giraffine che prima l’avevano presa in giro adesso la applaudivano.  ( testo classe quinta A)

 

WATER FONTE D’AMORE

C’era una volta una giraffa maschio con il collo troppo corto che non riusciva a mangiare le foglie degli alberi. Un giorno delle persone la portarono allo zoo dove venne rinchiusa in una gabbia. In mezzo ai suoi simili veniva derisa perché era strana: questo la rendeva molto triste. Dopo qualche mese arrivò in paese un traduttore di giraffese per capire i versi della giraffa. ”Wi” faceva la giraffa che tradotto dal giraffese significa “Sono triste”. Il traduttore chiese ai proprietari dello zoo di poterla portare a casa per studiarla meglio.

Dopo un po’ di tempo divennero amici: la giraffa girava per la casa ed imparava il nome dei vari oggetti finchè una volta entrata in bagno scoprì …il water.

Corse dal traduttore e chiese in giraffese: ”WI chi chi?” che tradotto significa “Che cos’è?”. Il traduttore rispose:”Wa ca co, è il posto dopo puoi fare pipì e popò”. La giraffa schiacciò il bottone dello sciacquone e si spaventò perché sentì il rumore dell’acqua. Iniziò a bere dal water e disse: ”Willalà, che gran comodità avere il collo corto!”.Tempo dopo la giraffa tornò allo zoo portando con sé nella sacca il water del traduttore e lo mostrò agli altri tutta orgogliosa. La giraffa trovò una giraffa femmina e bevvero felici e contenti dallo stesso water.  ( testo classe quinta B)

 

E’ sta una bellissima esperienza anche perché non avevamo mai parlato con una scrittrice di libri .

Le auguriamo una lunga carriera ricca di tante soddisfazioni.

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