«

»

Una scuola ben strutturata

Incontro col la dott.ssa Elena Daniela Motta, dirigente scolastico.

Dal mese di settembre all’apertura del nuovo anno scolastico l’Istituto comprensivo Scolastico “Alfredo Sassi” ha una nuova dirigente scolastica, si tratta della Dott. ssa Elena Daniela Motta. L’Istituto comprende le seguenti scuole: scuola dell’Infanzia di Fornaci, scuola dell’Infanzia di Renate, scuola primaria “A. Manzoni di Capriano, scuola primaria “A. Sassi ” di Renate, scuola primaria “G. Segantini ” di Veduggio, scuola primari “D.E. D’Aosta” di Briosco, scuola secondaria di I° “B. da Briosco” di Briosco e scuola secondaria di I° “Giovanni XXIII” di Renate-Veduggio. Per un complesso così vasto occorre una “Preside tosta” come dicono alcuni ragazzi della scuola intervistati. Conosciamola meglio: maturità classica conseguita nel 1988 presso il liceo Zucchi a Monza; laurea in lettere classiche conseguita nel 1992 presso l’università statale di Milano; laurea in filosofia conseguita nel 1995 presso l’università statale di Milano; superamento concorso abilitante nel 1999 e concorso ordinario nel 2000 per le classi di concorso A043, A050, A051, A052; ho insegnato lettere per 22 anni al liceo classico e scientifico, prima a Monza e poi a Lissone, per alcuni anni anche al liceo Stendhal dell’ambasciata francese a Milano. Ha superato il concorso per Dirigente Scolastico nel 2012 ed eccola approdata a Veduggio.

Come si è trovata nel cambiamento di ruolo scolastico (da docente a dirigente) ?

Il compito principale di un dirigente, come di un insegnante, è garantire il successo formativo degli alunni; quindi 22 anni di esperienza come docente sono molto utili. Prima mi occupavo di trasmettere conoscenze agli studenti, di far acquisire loro competenze, della loro valutazione e degli aspetti educativi. Ora mi occupo anche di bilancio, di aspetti burocratici, amministrativi, di questioni normative e legali, della sicurezza, della gestione del personale, della soddisfazione degli stakeholders, dei rapporti con le istituzioni e di molto altro…

Come si trova e come giudica la situazione dell’istituto comprensivo di Renate-Veduggio?

Mi trovo molto bene in questo istituto in quanto il personale docente e ATA si è dimostrato sempre molto disponibile nei miei confronti e collaborativo.   La situazione dell’Istituto è positiva per quanto riguarda le strutture (aule, palestre, laboratori) , la presenza dei servizi (mensa, trasporti), il rispetto delle normative, la correttezza del bilancio; c’è un’ampia offerta formativa; i risultati delle prove Invalsi sia alla primaria che alla secondaria sono superiori alla media nazionale; ci sono corsi di formazione per il personale, progetti e commissioni per la continuità, l’orientamento, l’inserimento degli stranieri, l’inclusione di bes, dva, dsa, accordi con la rete di Monza e Brianza e con le associazioni culturali e di volontariato che operano sul territorio.

Quali sono i problemi più pressanti che si è trova ad affrontare?

La gestione di questo istituto è complessa per gli 8 plessi, i tre comuni, la presenza di 160 docenti e 1200 alunni. La dotazione deI personale ATA è sottodimensionata rispetto alla complessità dell’Istituto: 20 collaboratori scolastici da dividere su 8 plessi e 6 segretarie; anche l’organico dei docenti è diminuito in questi anni: in alcuni plessi non ci sono più ore di compresenza alla primaria, le maestre andate in pensione negli ultimi anni non sono state sostituite; la nomina dei supplenti annuali o temporanei risulta molto difficoltosa per la complessità delle graduatorie provinciali; le dotazioni finanziarie erogate dal Miur sono sempre più esigue e insufficienti per l’ampliamento dell’offerta formativa; avremmo bisogno di fondi per investire sulla sicurezza, sulle dotazioni tecnologiche, sulla rete,ecc.

Che rapporto ha la scuola con le amministrazioni comunali – in particolar modo Veduggio?

La scuola ha un dialogo aperto e continuo con le amministrazioni comunali; quasi tutti i progetti della scuola per l’ampliamento dell’offerta formativa sono finanziati dai comuni con il piano del diritto allo studio; i comuni ci forniscono anche fondi per l’acquisto di materiali per il funzionamento didattico e amministrativo; la gestione degli edifici e delle strutture è compito dei comuni, che ricevono le nostre segnalazioni. In particolare con Veduggio la collaborazione è facilitata dal fatto che l’assessore all’istruzione, Ambrogia Corti, è una maestra che insegna da anni in una nostra primaria, quindi conosce perfettamente le esigenze della scuola e la complessità di questo istituto.

Ringraziamo dunque la Dott.ssa Motta per questa intervista e arrivederci a presto in quanto a partire da questo numero ci sarà una collaborazione tra il nostro giornale comunale e la scuola così da portare a conoscenza delle varie novità, attività e quanto altro dal mondo scolastico.

FacebookTwitterGoogle+Condividi